Menù di Pasqua: un’occasione per sperimentare la cucina cruelty-free

A differenza del Natale, che va passato coi propri parenti, la Pasqua e l’arrivo della primavera ci danno l’occasione di allontanarci dalle nostre tavole e approfittarne per fare gite e pic-nic. Per molte persone, però, la Pasqua resta un’occasione di ritrovo coi propri famigliari, un momento di importante convivialità da passare con i propri cari intorno ad una tavola imbandita.

Ecco allora un’idea di menù per il pranzo di Pasqua per renderlo un po’ più leggero, ecologico e cruelty free, e anche un’occasione per mettersi alla prova e rivisitare alcune ricette comini della nostra tradizione.cruelty

Antipasto 1: insalata di rucola, pere, parmigiano e noci

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Antipasto 2: avocado ripieno

Per prepararlo occorre tagliare a metà l’avocado, togliere il nocciolo, e farcirlo con verdure, frutta secca o formaggi e spezie a piacere. Un esempio di riempimento potrebbero essere le mandorle, i pomodorini e la menta.

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Primo piatto: lasagne vegetariane

Questo piatto è una variante più leggera delle classiche lasagne con il ragù. Per prepararlo occorrono uova e farina per la pasta, latte burro e farina per la belsciamella e infine diverse tipologie di verdure a piacere per farcire il ripieno. per esempio cipolla, carote, zucchine, pomodori e peperoni e funghi. Per rendere la belsciamella più leggera si può scegliere di farla nella versione vegana, ovvero sostituire al burro l’olio extravergine d’oliva e al latte il latte vegetale, in particolare quello di soia, non dolcificato.

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Secondo piatto: polpette di melanzane e zucchine

Cuocere, strizzare e sbucciare le melanzane fino a renderle modellabili e il più possibile prive di acqua, fare poi delle palline con il pan grattato, olio extravergine d’oliva e spezie a piacere e cuocere in forno.

Le zucchine si possono tagliare a pezzetti molto piccoli, amalgamare con uovo, formaggio a piacere e spezie a piacere, cospargere di pangrattato e far cuocere in una pentola con un filo d’olio per qualche minuto.

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Si può poi concludere questo pranzo con un dolce al cioccolato che utilizza i pezzi dell’uovo di Pasqua, per esempio una torta di cioccolato fondente a cui unire mandorle e nocciole.

Tisane dimagranti, drenanti, rilassanti? Qual è quella più adatta a te?

Con le basse temperature invernali il desiderio di sorseggiare una bevanda calda aumenta. E allora cosa prepararsi? Un caffè? Una cioccolata calda? Nell’indecisione la tisana rappresenta una valida alternativa, infatti, oltre a soddisfare il palato dà una mano all’organismo. La tisana sfrutta le qualità curative delle piante consentendo di alleviare piccoli disturbi.

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Ecco una guida che illustra i vari tipi di tisana, le loro proprietà e benefici, così da scegliere sapientemente quella più adatta alle proprie specifiche esigenze:

TISANA DIGESTIVA: promuove la secrezione salivare e gastrica, facilitando la digestione. E’ quindi utile per preparare l’apparato digerente a trasformare il cibo introdotto, per i dolori gastrici e lo scarso appetito.

Piante medicinali: genziana, zenzero, menta

 TISANA CONTRO IL GONFIORE ADDOMINALE: limita la formazione e il ristagno di gas a livello gastro-intestinale, favorendone l’espulsione dallo stomaco e dall’intestino.

Piante medicinali: cumino, anice, finocchio

 TISANA DIURETICA: agisce sull’apparato urinario aumentando la diuresi. E’ utilizzata per problemi di ritenzione idrica o in caso di sindrome premestruale.

Piante medicinali: equiseto, betulla, orthosiphon

 TISANA DEPURATIVA: libera l’organismo da scorie e tossine.

Piante medicinali: tarassaco, bardana, cardo mariano, boldo

 TISANA LASSATIVA: stimola la motilità intestinale, favorendo la conseguente evacuazione delle feci.

Piante medicinali: tamarindo, senna, cascara

 TISANA CONTRO LA CELLULITE: contiene piante con effetto diuretico o con effetto capillaro- protettore.

Piante medicinali: betulla, vite rossa

 TISANA SEDATIVA: aiuta a combattere l’ansia e lo stress.

Piante medicinali: valeriana, melissa, passiflora, verbena, lavanda, biancospino

 TISANA CONTRO LA TOSSE: sfrutta le proprietà espettoranti e mucolitiche di alcune erbe ed è quindi efficace in caso di tosse grassa.

Piante medicinali: edera, timo, eucalipto

 TISANA PER IL RAFFREDDORE: previene e tratta il raffreddore.

Piante medicinali: spirea olmaria, sambuco, rosa canina, tiglio

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 In conclusione ecco qualche utile informazione di base per comporre una tisana a proprio piacimento:

  1. le preparazioni devono essere omogenee ovvero non si devono mescolare parti di pianta molto diverse tra loro (per esempio fiori e radici)
  2. limitare la composizione ad un massimo di 5 o 6 piante medicinali diverse
  3. utilizzare una o due piante sinergiche per rafforzare l’efficacia della pianta principale
  4. utilizzare una o due piante aromatiche per la correzione del gusto
  5. conservare in luogo fresco e asciutto e consumare la tisana entro poco tempo dalla preparazione

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Ricordiamoci infine che per aromatizzare la tisana è meglio evitare lo zucchero, preferire un cucchiaino di miele oppure la migliore opzione è quella di abituare gradualmente il palato a sapori meno dolci, al reale sapore degli alimenti, eventualmente in questo caso aumentare la percentuale delle droghe aromatiche (menta, melissa, verbena, finocchio, anice, arancio, liquirizia).

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Francesca Nizzoli (Farmacista)

10 regole per sopravvivere al Natale

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Il periodo delle vacanze di Natale è purtroppo (o per fortuna) pieno di occasioni per sedersi a tavola e mangiare insieme. Sono tanti i momenti di possibile abbuffata, la vigilia, il Natale, Santo Stefano, il cenone del 31 e altre numerose occasioni per ritrovare vari amici e parenti.

Come fare per arrivare in forma a gennaio senza iniziare appesantiti l’anno nuovo?

  1. Evitare gli eccessi: cercare di alzarsi da tavola evitando di sentirsi appesantiti, non esagerare quindi con le porzioni.eccessi
  2. Utilizzare il più possibile prodotti semplici e naturali durante gli altri pasti, aumentare per esempio il consumo di frutta, verdura, cereali integrali, legumi e frutta secca.verdure
  3. Ridurre il più possibile gli alimenti grassi, aumentare quindi legumi e pesce al posto di carni e altri derivati animali. I grassi, infatti, richiedono una digestione più lunga e pesante.Risultati immagini per christmas food photography
  4. Presentare in tavola piatti costituiti da prodotti leggeri e poco calorici ma preparati in modo invitante; ad esempio le verdure possono essere servite cucinate e aromatizzate con alcune spezie. Questa può essere un’occasione anche per provare nuovi sapori.Risultati immagini per cooked vegetables recipes
  5. Non saltare i pasti, nonostante le abbuffate, è infatti meglio regolarizzare l’alimentazione per evitare di creare il senso di “buco allo stomaco”, che può portare ad un’ulteriore abbuffata il giorno dopo.Risultati immagini per christmas table
  6. Dopo un’abbuffata scegliere piatti leggeri e ricchi di antiossidanti, che aiutano a contrastare i radicali liberi. Utilizzare quindi molta frutta e verdura.Risultati immagini per fruits
  7. Imparare a leggere le etichette e scegliere prodotti il più possibile naturali e genuini.natural-food
  8. Fare attenzione ai condimenti diminuendo il più possibile burro, zucchero e sale. Prediligere olio extravergine d’oliva e spezie.spezie
  9. Approfittare del tempo libero per fare passeggiate e aumentare l’attività fisica.Risultati immagini per nordic walking
  10. Con almeno 30 minuti di passeggiata non solo si bruciano calorie, ma si riattiva il metabolismo e migliora la circolazione.

 

Non dimentichiamoci, però, che il Natale è un’occasione per passare del tempo con la famiglia e con gli amici, la convivialità è infatti uno dei principi cardine della Dieta Mediterranea. Approfittiamo quindi di questo tempo per sederci intorno ad una bella tavola apparecchiata con le nostre famiglie, senza preoccuparci troppo se ci scappa una fetta panettone in più.

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Frutta e verdura di stagione: i vantaggi

Non appena entriamo al supermercato ci troviamo davanti a un’infinità di frutta e ortaggi, in alcuni casi sempre gli stessi durante tutto l’anno.

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Ci sono tuttavia numerosi motivi per stare più attenti a quello che decidiamo di mettere nel carrello, sia per quanto riguarda la nostra salute, sia per quanto riguarda il nostro portafoglio, senza dimenticare che facciamo anche un piacere all’ambiente in cui viviamo.

  1. Costo: gli ortaggi fuori stagione necessitano di serre per essere coltivati, per questo motivo hanno costi aggiuntivi.tomato-1180852_960_720
  2. Ambiente: la crescita all’interno di serre richiede quantità enormi di energia e un maggior uso di pesticidi. Inoltre, spesso, numerosi prodotti fuori stagione vengono coltivati e successivamente importati da paesi lontano dal nostro, per questo motivo va ad aumentare l’inquinamento dovuto ai trasporti.
  3. Salute: i prodotti che crescono durante la loro stagione hanno un valore nutrizionale migliore rispetto agli altri, in termini di contenuto in vitamine e minerali. Questo implica anche un vantaggio per quanto riguarda il gusto.

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Alimentazione e Benessere

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Giovedì 15 settembre alle ore 20.45, presso la Sala Civica di San Michele (Sassuolo), terrò una conferenza dal titolo “Alimentazione e Benessere, come coniugare una buona alimentazione e un perfetto stile di vita”.

L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Sassuolo e con l’Associazione Culturale Amici di San Michele, l’ingresso è libero.