Verdure fresche o in busta?

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Le verdure vengono classificate come:

  • prima gamma: verdure fresche normali
  • seconda gamma: conserve o sottaceti
  • terza gamma: verdura surgelata
  • quarta gamma: verdure crude già lavate e pronte a essere consumate
  • quinta gamma:  verdure cotte già pronte

Le verdure di quarta gamma, ovvero quelle crude in busta, prima di arrivare al supermercato vengono lavate due volte e mantenute a una temperatura costante di 8°C, per mantenere la catena del freddo. E’ però importante sottolineare che queste non sono completamente sterili, in quanto il lavaggio non elimina completamente i microrganismi presenti, anche se questi sono mantenuti in una quantità non pericolosa per l’uomo.

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Se la temperatura di conservazione non viene mantenuta costante, ad esempio nel banco frigo del supermercato o lungo il trasporto, può verificarsi un aumento della proliferazione batterica con successiva fermentazione, causando così un aumento dell’aria all’interno della busta.

Occorre cercare di:

  1.  evitare sacchetti gonfi o con la condensa all’interno
  2. scegliere sacchetti con una data di scadenza lontana
  3. evitare le buste con foglie annerite (in questo caso la proliferazione è già aumentata)
  4. conservare le insalate in frigorifero cercando di riporle il prima possibile dopo l’acquisto
  5. lavare bene l’insalata prima del consumo
  6. consumarla nel giro di pochi giorni

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Ricordiamo, infine, che la verdura tende, una volta raccolta, a perdere le sue proprietà, e questa perdita iene facilitata anche dal taglio.

La verdura fresca, inoltre, ha un prezzo inferiore rispetto a quella in busta, in quanto viene soltanto raccolta e non lavorata industrialmente in termini di doppio lavaggio, catena del freddo e confezionamento.

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Frutta e verdura di stagione: i vantaggi

Non appena entriamo al supermercato ci troviamo davanti a un’infinità di frutta e ortaggi, in alcuni casi sempre gli stessi durante tutto l’anno.

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Ci sono tuttavia numerosi motivi per stare più attenti a quello che decidiamo di mettere nel carrello, sia per quanto riguarda la nostra salute, sia per quanto riguarda il nostro portafoglio, senza dimenticare che facciamo anche un piacere all’ambiente in cui viviamo.

  1. Costo: gli ortaggi fuori stagione necessitano di serre per essere coltivati, per questo motivo hanno costi aggiuntivi.tomato-1180852_960_720
  2. Ambiente: la crescita all’interno di serre richiede quantità enormi di energia e un maggior uso di pesticidi. Inoltre, spesso, numerosi prodotti fuori stagione vengono coltivati e successivamente importati da paesi lontano dal nostro, per questo motivo va ad aumentare l’inquinamento dovuto ai trasporti.
  3. Salute: i prodotti che crescono durante la loro stagione hanno un valore nutrizionale migliore rispetto agli altri, in termini di contenuto in vitamine e minerali. Questo implica anche un vantaggio per quanto riguarda il gusto.

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Acqua in bottiglia e acqua del rubinetto, quali differenze?

Si definisce “acqua minerale” quell’acqua che ha origine da sorgenti naturali o perforate dall’uomo.

Sia l’acqua minerale, sia quella potabile (o acqua del rubinetto), sono batteriologicamente pure, anche se nel secondo caso vi è un’aggiunta di cloro per evitare la formazione di batteri lungo il percorso nelle tubature.

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Mentre da un lato l’acqua del rubinetto, lungo il passaggio nei condotti idrici, può contaminarsi di quantità, spesso minime, di alcuni metalli, che possono alterarne il gusto, dall’altro lato l’acqua in bottiglia può essere contaminata da alcune sostanze che vengono rilasciate dalla plastica. Da un lato il gusto può esserne alterato, dall’altro i controlli frequenti e costanti in alcuni casi rendono l’acqua del rubinetto più sicura.

Un discorso differente si può fare per il prezzo, bere acqua dal rubinetto incide meno non solo sul portafoglio, ma anche per quanto riguarda l’impatto sull’ambiente, basta pensare alla quantità di bottiglie di plastica che vengono prodotte, buttate e smaltite ogni giorno.

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Sulla base del residuo fisso, un parametro che rappresenta la quantità di minerali disciolti in un litro d’acqua, si può fare una macro-distinzione in:

  • acque minerali: residuo fisso superiore ai 500 mg/l
  • acque oligominerali o leggermente mineralizzate: residuo fisso < 500 mg/l
  • acque minimamente mineralizzate: residuo fisso < 50 mg/l

Le ultime due favoriscono la diuresi, aiutano a ridurre la pressione. La maggior parte delle acque, sia del rubinetto, sia in bottiglia, sono oligominerali, possono essere quindi bevute in grandi quantità senza aumentare eccessivamente il contenuto di sali nell’organismo. L’acqua minerale invece è particolarmente indicata per chi tende a sudare molto, soprattutto quindi gli sportivi o in estate, perchè è utile per reintegrare i sali persi.

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E’ fondamentale ricordare che il corpo umano di un adulto è costituito da circa un 55-60% di acqua, che rappresenta il veicolo in cui avvengono tutti i processi fisiologici e metabolici. Occorre cercare di assumere quotidianamente circa 1,5-2 litri di acqua al giorno, per fare questo possiamo aiutarci sapendo che 6 bicchieri rappresentano all’incirca un litro.

Le 10 proprietà dei semi di chia

La chia è una pianta originaria del centro America, in particolare della zona di Messico e Guatemala.

Questa pianta è da sempre coltivata per i suoi semi che erano considerati il cibo dei guerrieri, “chia“, infatti, significa “forza”.

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I semi di questa pianta hanno un forte potere nutraceutico (“nutriente” + “farmaceutico“), ovvero un alimento con proprietà benefiche sulla nostra salute, vediamone alcune:

  • importante fonte di acidi grassi omega 3
  • fonte di fibra
  • fonte di minerali quali calcio, ferro, fosforo, zinco e manganese
  • fonte di aminoacidi essenziali
  • fonte di vitamina C
  • forte potere antiossidante
  • regolano la pressione alta
  • hanno un basso indice glicemico
  • si produce un olio che contiene tutte queste proprietà
  • si produce una farina con tutte queste proprietà, ideale per i prodotti da forno

I semi di chia sono ideali come spuntino, ad esempio in aggiunta allo yogurt, oppure sono un ottimo modo per condire zuppe, insalate o verdure.

Ecco alcuni esempi molto semplici di come inserirli nell’alimentazione:

  • yogurt con cereali o muesli, semi di chia ed un cucchiaio di miele

  • riso con verdure di stagione e semi di chia

  • macedonia con semi di chia

  • pane con semi di chia

  • polenta con semi di chia

Si consiglia di non esagerare con l’assunzione di questo alimento, ci sono tuttora studi in corso sulle quantità consigliate i quanto un eccesso potrebbe interferire con alcuni tipi di farmaci. Come per tutti gli alimenti è importante non eccedere, variare spesso e avere un’alimentazione equilibrata.

 

Obesity day e la dieta che fa vivere di più

Il 10 ottobre è stato nominato “Obesity day”, ovvero una giornata per sensibilizzare le persone e parlare dei problemi legati al sovrappeso e all’obesità.

In Italia ci sono circa 6 milioni di persone obese e 21 milioni di sovrappeso, ovvero quasi il 60% della popolazione è affetta da questo problema.

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Sovrappeso e obesità infatti

  • sono correlate a un aumento di malattie croniche
  • aggravano le malattie già esistenti
  • accorciano la durata della vita

Le regioni più colpite sono quelle del centro-sud Italia e le fasce più colpite della popolazione sono quelle con il livello più basso di istruzione e con il reddito più basso. Questi dati ci permettono di capire quanto un’educazione alimentare sia importante per evitare di incorrere in errori alimentari evitabili.

Una buona notizia arriva da un’indagine Coldiretti, secondo la quale gli italiani sono sempre più propensi a migliorare il loro stile alimentare abbracciando sempre di più la Dieta Mediterranea. Sono infatti aumentati gli acquisti di olio extravergine di oliva, pesce, frutta e verdura fresche, e pasta.

Grazie alla Dieta Mediterranea gli italiani si aggiudicano il primo posto sulla scala della longevità!

Un’altra notizia positiva è che nell’ultimo anno circa il 25% degli italiani si è rivolto a un nutrizionista o dietologo o dietista per intraprendere un percorso alimentare volto a migliorare la propria alimentazione. Questo indica un’attenzione sempre maggiore a un’alimentazione sana ed equilibrata.

 

 

IL LATTE, OPINIONI CONTRASTANTI E SCELTE ETICHE

Il latte è un alimento tra i più dibattuti, ci sono numerosi studi in atto e opinioni molto contrastanti tra loro riguardo il suo potere nutrizionale e i suoi effetti sulla nostra salute.

C’è chi sostiene che sia un alimento completo ed insostituibile per il suo contenuto in zuccheri, proteine, grassi e micronutrienti come il calcio e vitamine, inoltre sembrerebbe aumentare il senso di sazietà permettendo quindi di aumentare il peso senza introdurre altri alimenti altamente calorici.

Ci sono poi altri che sostengono che il latte, dopo che è avvenuto lo svezzamento, non è più un alimento fondamentale per l’uomo, a dimostrarlo l’elevato numero di intolleranze al lattosio presenti nella popolazione umana.

Uno studio effettuato dagli economisti dell’Università degli Studi di Padova dimostra un consumatore sempre più attento riguardo il consumo di latte, in quanto le vendite di latte vaccino sono calate del 9,4% al contrario delle vendite di latte vegetale, che sono aumentate del 32,2% e sembrano destinate a crescere.

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La motivazione di questi dati sembra essere dovuta a un numero sempre crescente di persone intolleranti al lattosio o allergiche alle proteine del latte, persone vegane, o persone semplicemente attente e sensibili alla qualità del latte proveniente da allevamento.

Dal punto di vista nutrizionale i nutrienti presenti nel latte vaccino possono essere trovati anche in altri alimenti di origine vegetale come frutta, verdura, legumi, frutta secca, e latti vegetali che sono molto spesso addizionati di calcio e delle vitamina D e B12. I latti vegetali sono quindi una valida alternativa al consumo di latte di origine animale.

Esistono numerosi esempi di latte vegetale ognuno ha diverse proprietà, per questo motivo potrebbe essere utile variare e consumare i diversi tipi di latte in commercio. Il latte di soia ad esempio è molto proteico, poco calorico e aiuta a ridurre il “colesterolo cattivo”; il latte di riso ha meno proteine ma contiene numerose vitamine A, B, D; il latte d’avena contiene fibra, vitamine e acido folico; il latte di mandorla è più calorico, ma ricco di calcio e antiossidanti.

Settimana della Dieta Mediterranea

DAL 19 AL 24 SETTEMBRE 2016: SETTIMANA DELLA DIETA MEDITERRANEA

Durante la settimana della Dieta Mediterranea sarà possibile Contattare un Biologo Nutrizionista per concordare una CONSULENZA GRATUITA.

Potete prenotare un appuntamento presso il mio studio di viale della Pace 16/F a Sassuolo (MO) chiamando il numero 3480080334.

L’obiettivo di questo evento, organizzato dall’Ordine Nazionale dei Biologi, è quello di trasmettere l’importanza di introdurre un’adeguata alimentazione nel proprio stile di vita, ma soprattutto sottolineare l’importanza di programmare un percorso dietetico alimentare esclusivamente sotto la supervisione di un professionista della salute.

Per saperne di più:

Mangiare & Salute: settimana della dieta mediterranea

 

 

Alimentazione e Benessere

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Giovedì 15 settembre alle ore 20.45, presso la Sala Civica di San Michele (Sassuolo), terrò una conferenza dal titolo “Alimentazione e Benessere, come coniugare una buona alimentazione e un perfetto stile di vita”.

L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Sassuolo e con l’Associazione Culturale Amici di San Michele, l’ingresso è libero.

Il prezzo del caffè

Pochi giorni fa un caro amico è tornato da un lungo viaggio in Honduras, e oltre ad avermi portato in regalo il loro caffè tipico, prodotto dalle popolazioni locali,  mi ha illustrato qualche fotografia scattata da lui sulla deforestazione causata dalle piantagioni per la produzione  del caffè. Ecco il suo racconto e qualche consiglio per un consumo critico.

” Il caffè è una bevanda che per millenni è stata apprezzata da tutte le popolazioni del centro e sud America. Dal momento della sua scoperta in Europa, è entrata a far parte della cultura alimentare, fino a diventare quel gusto che accompagna tutti gli italiani, creando una vera e propria cultura del caffè. Purtroppo tutto questo ha un prezzo, non in termini economici, ma un altissimo costo ambientale. I paesi di origine, tutti nella fascia tropicale del nostro pianeta, hanno un enorme e inestimabile patrimonio di biodiversità che rischia di scomparire anche a causa del caffè. La deforestazione che spesso ha luogo per creare spazio e terreno fertile per nuove piantagioni sta mettendo in serio pericolo gli ecosistemi locali e le rare specie di rettili, anfibi, insetti, uccelli e mammiferi che coesistono in quei luoghi da molti millenni prima dell’arrivo dell’uomo.
Per questo motivo è bene promuovere un consumo sostenibile, acquistando caffè proveniente da piantagioni che non hanno soppiantato, almeno in tempi recenti, le foreste tropicali.
Il caffè che è possibile acquistare nel Parco Nazionale Cusuco, in Honduras, proviene da piantagioni “amiche dell’ambiente”, ma anche nei normali supermercati è possibile trovare caffè solidale e sostenibile.”

Niccolò Patelli (agronomo e fotografo)

I benefici della caffeina

La caffeina è una molecola contenuta nel caffè, ma anche nel tè, nel cacao e nella coca-cola, che comporta numerosi effetti positivi nell’organismo umano.

Se assunta in piccole dosi, infatti, esercita un’azione eccitante sul sistema nervoso, favorendo il rilascio di ormoni come l’adrenalina, che comporta un aumento del metabolismo e della frequenza cardiaca. Oltre ad avere un effetto energetico, la caffeina sembra avere la capacità di ricavare energia bruciando i grassi e di ridurre l’appetito. Questa molecola ha un’importante azione anche sul nostro stomaco, in quanto regola e aumenta la secrezione di succhi gastrici favorendo la digestione.

Non bisogna però eccedere con il consumo di caffè perché un eccesso di caffeina può causare tachicardia, insonnia, nervosismo, acidità di stomaco. Se non si soffre di particolari disturbi come reflusso gastro-esofageo, ulcera, ipertensione e aritmia, la quantità massima di caffè (da moka) consigliata equivale a 3 tazzine al giorno per le donne e 4 tazzine al giorno per gli uomini.