L’impatto degli allevamenti intensivi

In occasione della Giornata della Terra, ho pensato di partire da questa foto, per fare una riflessione sugli allevamenti intensivi.
Tralasciando gli aspetti etici, che possono non essere condivisi da tutti, credo sia molto importante sapere che questi allevamenti hanno sul nostro pianeta un impatto enorme. Il 70% dei terreni agricoli (e il 30% delle terre emerse) è destinato alle coltivazioni di cereali che nutrono gli animali negli allevamenti. La produzione della carne è infatti costosa, per produrre un kg di carne occorrono 10 kg di cereali e complessivamente migliaia di litri d’acqua.
Un altro importante problema è quello dell’inquinamento ambientale, gli allevamenti intensivi producono reflui contenenti azoto, che finiscono nel terreno dando origine a nitrati, sostanze che possono trasformarsi in composti cancerogeni nel nostro stomaco.
Gli allevamenti intensivi sono inoltre responsabili di circa il 35% delle emissioni globali della CO2, tenendo conto anche dei trasporti in quanto un animale può nascere in un paese, essere allevato in un altro paese, macellato in un terzo paese e sezionato in un quarto.
Credo quindi sia fondamentale soffermarsi a leggere le etichette, scegliere attentamente carne e altri prodotti di origine animale che provengono dal nostro paese, preferibilemente non da allevamento intensivo ma eventualmente prodotti biologici.
Ricordiamoci inoltre che le linee guida per una sana alimentazione consigliano di consumare la carne non più di due volte alla settimana.

 

La storia dietro i codici sulle Uova

Quando compriamo le uova, sappiamo che tipo di prodotto stiamo acquistando?

Nello scegliere prodotti di origine animale, è fondamentale, a mio avviso, fare una scelta di consumo consapevole, ovvero essere capaci di leggere le etichette e sapere da dove proviene quello che stiamo per mangiare. La qualità della vita dell’animale è importante, non solo per una ragione etica, ma anche per quanto riguarda la qualità stessa del prodotto, ed è spesso correlata all’impatto che l’allevamento ha sull’ambiente: migliore la qualità della vita, minore l’impatto ambientale.

Sulla confezione delle uova, insieme alla descrizione dell’allevamento, troviamo dei codici. Per capire cosa significhino basta guardare l’immagine qui sotto.

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Esistono quattro tipi di codici:

  • Codice 3: “allevamento in batteria”
  • Codice 2: “allevamento a terra”
  • Codice 1: “allevamento all’aperto intensivo”
  • Codice 0: “allevamento all’aperto estensivo, o biologico”.

Dovremmo quindi cercare di scegliere uova provenienti da allevamenti biologici o estensivi: queste garantiscono una migliore qualità di vita all’animale, un allevamento che inquina meno il pianeta in cui viviamo e una migliore qualità del prodotto.

Ricordiamoci: siamo quello che mangiamo.