Il miele, un dolcificante naturale dalle numerose proprietà

Il miele viene prodotto dalle api a partire dal nettare di alcuni fiori.

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Dal punto di vista nutrizionale comporta alcune importanti proprietà, infatti non contiene solo zuccheri semplici (glucosio e fruttosio), ma anche numerose vitamine, minerali e altre sostanze con potere antiossidante. Per questo motivo il miele rappresenta, in cucina, un ottimo sostituto dello zucchero bianco, comporto solamente da glucosio e fruttosio.

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Tra i minerali presenti nel miele i principale sono il Potassio, il Fosforo, il Calcio, il Ferro e il Manganese. I mieli più chiari sono tendenzialmente più poveri di minerali. Ci sono inoltre altre sostanze come antociani, flavonoidi e carotenoidi, che sono potenti antiossidanti e che ne conferiscono l’aroma.

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Il miele è un alimento molto energetico, ha una digestione facile, per questo motivo sembra essere adatto per aumentare le riserve energetiche dell’organismo, in caso per esempio di performance sportiva.

Rispetto al comune zucchero da cucina, il miele ha meno calorie e un maggior potere dolcificante, grazie anche alla presenza di  composti come carotenoidi e polifenoli.

Esistono diversi tipi di miele a seconda della specie vegetale e del luogo di produzione; questo porta a diversi colori, aromi e sapori.

  •  miele millefiori: non presenta una varietà floreale dominante, ha un sapore delicato
  • miele d’acacia: ha un sapore delicato, proprietà lassative, antinfiammatorie e disintossicanti per il fegato
  • miele di agrumi: prodotto principalmente in centro-sud Italia, presenta proprietà spasmodiche e sedative
  • miele di castagno: ha un sapore intenso e un gusto leggermente amaro, aiuta a regolarizzare le funzioni intestinali
  • miele di tiglio: ha un sapore tendenzialmente balsamico, con proprietà sedative e calmanti

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Il miele è indicato come sostituto dello zucchero bianco per la minore quantità di calorie e un maggior contenuto di minerali, ma è comunque una fonte di zuccheri semplici, che devono essere assunti con moderazione nella dieta.

Si consiglia di non usare il miele come dolcificante all’interno di bevande troppo calde, perchè il calore porta alla perdita di gran parte delle proprietà nutrizionali.

Occorre prestare maggiore attenzione al consumo di miele in caso di alcune patologie, come ad esempio il diabete, in cui bisogna tener sotto controllo l’apporto di zuccheri semplici.

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Frutta e verdura di stagione: i vantaggi

Non appena entriamo al supermercato ci troviamo davanti a un’infinità di frutta e ortaggi, in alcuni casi sempre gli stessi durante tutto l’anno.

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Ci sono tuttavia numerosi motivi per stare più attenti a quello che decidiamo di mettere nel carrello, sia per quanto riguarda la nostra salute, sia per quanto riguarda il nostro portafoglio, senza dimenticare che facciamo anche un piacere all’ambiente in cui viviamo.

  1. Costo: gli ortaggi fuori stagione necessitano di serre per essere coltivati, per questo motivo hanno costi aggiuntivi.tomato-1180852_960_720
  2. Ambiente: la crescita all’interno di serre richiede quantità enormi di energia e un maggior uso di pesticidi. Inoltre, spesso, numerosi prodotti fuori stagione vengono coltivati e successivamente importati da paesi lontano dal nostro, per questo motivo va ad aumentare l’inquinamento dovuto ai trasporti.
  3. Salute: i prodotti che crescono durante la loro stagione hanno un valore nutrizionale migliore rispetto agli altri, in termini di contenuto in vitamine e minerali. Questo implica anche un vantaggio per quanto riguarda il gusto.

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Il melograno: il frutto della bellezza e della prosperità

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Il melograno è considerato uno dei più antichi alberi da frutto. Questa pianta ha avuto origine in Asia, poi è stata successivamente importata dai fenici lungo il bacino del Mediterraneo.

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Intorno al melograno gravitano numerose leggende, questo frutto è infatti da sempre associato a ricchezza, fertilità e fortuna. Per molte religioni rappresenta un frutto che prospera in paradiso, per indicare qualcosa di molto buono regalato da Dio agli uomini.

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Oltre ad essere una pianta ornamentale, soprattutto nell’antico Egitto, era diffusa per le sue proprietà terapeutiche, il frutto era infatti considerato una sorta di medicinale. Già Ippocrate, noto medico dell’antica Grecia e considerato il padre della medicina, aveva compreso le proprietà di questa pianta e i suoi poteri curativi.

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Il frutto del melograno ha poche calorie, questo grazie al fatto che è costituito da un 80% di acqua. All’interno del frutto sono però contenuti numerosi minerali, tra cui il Potassio, il Fosforo, il Sodio, il Magnesio e il Ferro, e vitamine, in particolare la vitamina C.

Il melograno ha numerosi effetti benefici sulla nostra salute:

  • ha un effetto antidiarroico, grazie all’alto contenuto di tannini
  • un alto contenuto di antiossidanti lo rendono importante nella prevenzione cardiovascolare, sembra infatti che un consumo regolare riduca il colesterolo LDL e aumenti le proprietà anticoagulanti
  • la capacità anticoagulante migliora la circolazione sanguigna e sembra contribuire a creare un aspetto più giovane, inoltre gli antiossidanti contrastano l’invecchiamento cellulare
  • è considerato un frutto antitumorale per la presenza di antiossidanti, in particolare le antocianine contenute nel succo sembrano proteggere contro l’effetto dei raggi UV

Occorre prestare attenzione perchè una somministrazione eccessiva, in particolare dei principi attivi della corteccia, può provocare tossicità, che si manifesta attraverso mal di testa, sonnolenza e vertigini.

 

Acqua in bottiglia e acqua del rubinetto, quali differenze?

Si definisce “acqua minerale” quell’acqua che ha origine da sorgenti naturali o perforate dall’uomo.

Sia l’acqua minerale, sia quella potabile (o acqua del rubinetto), sono batteriologicamente pure, anche se nel secondo caso vi è un’aggiunta di cloro per evitare la formazione di batteri lungo il percorso nelle tubature.

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Mentre da un lato l’acqua del rubinetto, lungo il passaggio nei condotti idrici, può contaminarsi di quantità, spesso minime, di alcuni metalli, che possono alterarne il gusto, dall’altro lato l’acqua in bottiglia può essere contaminata da alcune sostanze che vengono rilasciate dalla plastica. Da un lato il gusto può esserne alterato, dall’altro i controlli frequenti e costanti in alcuni casi rendono l’acqua del rubinetto più sicura.

Un discorso differente si può fare per il prezzo, bere acqua dal rubinetto incide meno non solo sul portafoglio, ma anche per quanto riguarda l’impatto sull’ambiente, basta pensare alla quantità di bottiglie di plastica che vengono prodotte, buttate e smaltite ogni giorno.

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Sulla base del residuo fisso, un parametro che rappresenta la quantità di minerali disciolti in un litro d’acqua, si può fare una macro-distinzione in:

  • acque minerali: residuo fisso superiore ai 500 mg/l
  • acque oligominerali o leggermente mineralizzate: residuo fisso < 500 mg/l
  • acque minimamente mineralizzate: residuo fisso < 50 mg/l

Le ultime due favoriscono la diuresi, aiutano a ridurre la pressione. La maggior parte delle acque, sia del rubinetto, sia in bottiglia, sono oligominerali, possono essere quindi bevute in grandi quantità senza aumentare eccessivamente il contenuto di sali nell’organismo. L’acqua minerale invece è particolarmente indicata per chi tende a sudare molto, soprattutto quindi gli sportivi o in estate, perchè è utile per reintegrare i sali persi.

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E’ fondamentale ricordare che il corpo umano di un adulto è costituito da circa un 55-60% di acqua, che rappresenta il veicolo in cui avvengono tutti i processi fisiologici e metabolici. Occorre cercare di assumere quotidianamente circa 1,5-2 litri di acqua al giorno, per fare questo possiamo aiutarci sapendo che 6 bicchieri rappresentano all’incirca un litro.

La zucca: usi e proprietà nutrizionali

Mai come in questo periodo siamo circondati dalla zucca, sia all’interno dei negozi come ornamento, sia in varie ricette in cucina.Risultati immagini per zucca

Questa pianta, oltre ad essere utilizzata nel settore erboristico e cosmetico, è soprattutto usata in cucina in diverse sue parti.

  1. La polpa: può essere cotta a vapore per preparare zuppe e vellutate, può essere tagliata a dadini e cotta in padella, oppure può essere cotta al forno. La polpa poi si presta bene come ripieno di ravioli o tortelloni, o per alcuni dolci.Risultati immagini per pumpkin soupDal punto di vista nutrizionale la zucca presenta poche calorie, dovute alle grandi quantità d’acqua all’interno, e pochi grassi. Sono abbondanti i micronutrienti come caroteni, vitamina A e C, e molte fibre. Queste proprietà nutrizionali le ritroviamo nella zucca gialla e nella zucca rossa, nella zucca tonda e in quella allungata.
  2. Semi di zucca: sono alimenti ricchi di carotenoidi e altri minerali come lo Zinco, il Manganese, il Magnesio, il Fosforo e il Ferro, presentano inoltre acidi grassi insaturi e vitamina E, sono quindi utili a ridurre i livelli di colesterolo. Risultati immagini per pumpkin seedsI semi di zucca sono ideali per condire le insalate.
  3. I fiori di zucca che si possono comunemente acquistare nei supermercati possono provenire sia dalla zucca, sia dalla zucchina e presentano caratteristiche nutrizionali molto simili. Questi fiori hanno un ridotto numero di calorie e contengono minerali come il Calcio e il Fosforo, e vitamine A e C.Risultati immagini per pumpkin flowerSolitamente i fiori di zucca vengono cucinati fritti e pastellati, si consiglia quindi di non eccedere nel consumo di queste ricette e di scegliere per la frittura l’olio di arachidi. Ci sono poi molte altre numerose ricette che ne prevedono l’uso, come per esempio nella pasta fresca, nelle torte salate o fatti al forno con un ripieno di formaggi.

I 5 antiossidanti naturali più apprezzati dal nostro palato

Quando la parola “cibo” si accosta alla parola “salute“, spesso si pensa di dover intraprendere una dieta triste e povera, che costringe a numerose rinunce alimentari.

Ci sono però molto cibi che vengono definiti “nutraceutici”, dall’unione delle parole “nutrizionale” e “farmaceutico”, in quanto hanno un effetto positivo sulla nostra salute.

Molti di questi nutraceutici hanno un’azione antiossidante, ovvero sono capaci di contrastare i danni da invecchiamento cellulare causati dai radicali liberi, diventando quindi fondamentali nella prevenzione delle malattie del metabolismo e neurodegenerative.

Frutta e verdura sono tra i principali antiossidanti naturali, ma anche altri alimenti, solitamente molto apprezzati dalle persone, hanno questo potere.

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Vediamo insieme i 5 antiossidanti più apprezzati dal nostro palato:

  • le noci: sono una fonte di grassi “buoni” come gli omega 3 e omega 6, e aiutano a ridurre il colesterolo LDL, ovvero quello cattivoRisultati immagini per noci
  • la curcuma: ha proprietà antitumorali, antinfiammatorie, analgesiche e aiuta a ridurre la progressione delle malattie neuro-degenerative 
  • Risultati immagini per curcuma
  • il tè verde: rafforza il sistema immunitario, aiuta a ridurre l’assorbimento degli zuccheri, aiuta a mineralizzare ossa, pelle e capelli 

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  • il cacao: regola il colesterolo, la pressione sanguigna e garantisce il buon umore (anche se si consiglia di preferire il cioccolato fondente ad alta percentuale di cacao) 

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  • il vino rosso: aiuta a ridurre il colesterolo cattivo e quindi protegge dal rischio cardiovascolare (bisogna però stare attenti a non superare la dose consigliata di 1 bicchiere al giorno a pasto per le donne e 2 bicchieri al giorno a pasto per gli uomini) 

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E’ quindi importante consumare questi alimenti, ma con consapevolezza e moderazione in quanto alcuni sono molto calorici, bisogna stare attenti ad evitare gli eccessi.

Come disse Ippocrate “fa che la tua medicina sia il tuo cibo“.

Le 10 proprietà dei semi di chia

La chia è una pianta originaria del centro America, in particolare della zona di Messico e Guatemala.

Questa pianta è da sempre coltivata per i suoi semi che erano considerati il cibo dei guerrieri, “chia“, infatti, significa “forza”.

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I semi di questa pianta hanno un forte potere nutraceutico (“nutriente” + “farmaceutico“), ovvero un alimento con proprietà benefiche sulla nostra salute, vediamone alcune:

  • importante fonte di acidi grassi omega 3
  • fonte di fibra
  • fonte di minerali quali calcio, ferro, fosforo, zinco e manganese
  • fonte di aminoacidi essenziali
  • fonte di vitamina C
  • forte potere antiossidante
  • regolano la pressione alta
  • hanno un basso indice glicemico
  • si produce un olio che contiene tutte queste proprietà
  • si produce una farina con tutte queste proprietà, ideale per i prodotti da forno

I semi di chia sono ideali come spuntino, ad esempio in aggiunta allo yogurt, oppure sono un ottimo modo per condire zuppe, insalate o verdure.

Ecco alcuni esempi molto semplici di come inserirli nell’alimentazione:

  • yogurt con cereali o muesli, semi di chia ed un cucchiaio di miele

  • riso con verdure di stagione e semi di chia

  • macedonia con semi di chia

  • pane con semi di chia

  • polenta con semi di chia

Si consiglia di non esagerare con l’assunzione di questo alimento, ci sono tuttora studi in corso sulle quantità consigliate i quanto un eccesso potrebbe interferire con alcuni tipi di farmaci. Come per tutti gli alimenti è importante non eccedere, variare spesso e avere un’alimentazione equilibrata.

 

Obesity day e la dieta che fa vivere di più

Il 10 ottobre è stato nominato “Obesity day”, ovvero una giornata per sensibilizzare le persone e parlare dei problemi legati al sovrappeso e all’obesità.

In Italia ci sono circa 6 milioni di persone obese e 21 milioni di sovrappeso, ovvero quasi il 60% della popolazione è affetta da questo problema.

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Sovrappeso e obesità infatti

  • sono correlate a un aumento di malattie croniche
  • aggravano le malattie già esistenti
  • accorciano la durata della vita

Le regioni più colpite sono quelle del centro-sud Italia e le fasce più colpite della popolazione sono quelle con il livello più basso di istruzione e con il reddito più basso. Questi dati ci permettono di capire quanto un’educazione alimentare sia importante per evitare di incorrere in errori alimentari evitabili.

Una buona notizia arriva da un’indagine Coldiretti, secondo la quale gli italiani sono sempre più propensi a migliorare il loro stile alimentare abbracciando sempre di più la Dieta Mediterranea. Sono infatti aumentati gli acquisti di olio extravergine di oliva, pesce, frutta e verdura fresche, e pasta.

Grazie alla Dieta Mediterranea gli italiani si aggiudicano il primo posto sulla scala della longevità!

Un’altra notizia positiva è che nell’ultimo anno circa il 25% degli italiani si è rivolto a un nutrizionista o dietologo o dietista per intraprendere un percorso alimentare volto a migliorare la propria alimentazione. Questo indica un’attenzione sempre maggiore a un’alimentazione sana ed equilibrata.

 

 

IL LATTE, OPINIONI CONTRASTANTI E SCELTE ETICHE

Il latte è un alimento tra i più dibattuti, ci sono numerosi studi in atto e opinioni molto contrastanti tra loro riguardo il suo potere nutrizionale e i suoi effetti sulla nostra salute.

C’è chi sostiene che sia un alimento completo ed insostituibile per il suo contenuto in zuccheri, proteine, grassi e micronutrienti come il calcio e vitamine, inoltre sembrerebbe aumentare il senso di sazietà permettendo quindi di aumentare il peso senza introdurre altri alimenti altamente calorici.

Ci sono poi altri che sostengono che il latte, dopo che è avvenuto lo svezzamento, non è più un alimento fondamentale per l’uomo, a dimostrarlo l’elevato numero di intolleranze al lattosio presenti nella popolazione umana.

Uno studio effettuato dagli economisti dell’Università degli Studi di Padova dimostra un consumatore sempre più attento riguardo il consumo di latte, in quanto le vendite di latte vaccino sono calate del 9,4% al contrario delle vendite di latte vegetale, che sono aumentate del 32,2% e sembrano destinate a crescere.

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La motivazione di questi dati sembra essere dovuta a un numero sempre crescente di persone intolleranti al lattosio o allergiche alle proteine del latte, persone vegane, o persone semplicemente attente e sensibili alla qualità del latte proveniente da allevamento.

Dal punto di vista nutrizionale i nutrienti presenti nel latte vaccino possono essere trovati anche in altri alimenti di origine vegetale come frutta, verdura, legumi, frutta secca, e latti vegetali che sono molto spesso addizionati di calcio e delle vitamina D e B12. I latti vegetali sono quindi una valida alternativa al consumo di latte di origine animale.

Esistono numerosi esempi di latte vegetale ognuno ha diverse proprietà, per questo motivo potrebbe essere utile variare e consumare i diversi tipi di latte in commercio. Il latte di soia ad esempio è molto proteico, poco calorico e aiuta a ridurre il “colesterolo cattivo”; il latte di riso ha meno proteine ma contiene numerose vitamine A, B, D; il latte d’avena contiene fibra, vitamine e acido folico; il latte di mandorla è più calorico, ma ricco di calcio e antiossidanti.

Settimana della Dieta Mediterranea

DAL 19 AL 24 SETTEMBRE 2016: SETTIMANA DELLA DIETA MEDITERRANEA

Durante la settimana della Dieta Mediterranea sarà possibile Contattare un Biologo Nutrizionista per concordare una CONSULENZA GRATUITA.

Potete prenotare un appuntamento presso il mio studio di viale della Pace 16/F a Sassuolo (MO) chiamando il numero 3480080334.

L’obiettivo di questo evento, organizzato dall’Ordine Nazionale dei Biologi, è quello di trasmettere l’importanza di introdurre un’adeguata alimentazione nel proprio stile di vita, ma soprattutto sottolineare l’importanza di programmare un percorso dietetico alimentare esclusivamente sotto la supervisione di un professionista della salute.

Per saperne di più:

Mangiare & Salute: settimana della dieta mediterranea