Alimentazione e Benessere

foto-locandina

Giovedì 15 settembre alle ore 20.45, presso la Sala Civica di San Michele (Sassuolo), terrò una conferenza dal titolo “Alimentazione e Benessere, come coniugare una buona alimentazione e un perfetto stile di vita”.

L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Sassuolo e con l’Associazione Culturale Amici di San Michele, l’ingresso è libero.

Il prezzo del caffè

Pochi giorni fa un caro amico è tornato da un lungo viaggio in Honduras, e oltre ad avermi portato in regalo il loro caffè tipico, prodotto dalle popolazioni locali,  mi ha illustrato qualche fotografia scattata da lui sulla deforestazione causata dalle piantagioni per la produzione  del caffè. Ecco il suo racconto e qualche consiglio per un consumo critico.

” Il caffè è una bevanda che per millenni è stata apprezzata da tutte le popolazioni del centro e sud America. Dal momento della sua scoperta in Europa, è entrata a far parte della cultura alimentare, fino a diventare quel gusto che accompagna tutti gli italiani, creando una vera e propria cultura del caffè. Purtroppo tutto questo ha un prezzo, non in termini economici, ma un altissimo costo ambientale. I paesi di origine, tutti nella fascia tropicale del nostro pianeta, hanno un enorme e inestimabile patrimonio di biodiversità che rischia di scomparire anche a causa del caffè. La deforestazione che spesso ha luogo per creare spazio e terreno fertile per nuove piantagioni sta mettendo in serio pericolo gli ecosistemi locali e le rare specie di rettili, anfibi, insetti, uccelli e mammiferi che coesistono in quei luoghi da molti millenni prima dell’arrivo dell’uomo.
Per questo motivo è bene promuovere un consumo sostenibile, acquistando caffè proveniente da piantagioni che non hanno soppiantato, almeno in tempi recenti, le foreste tropicali.
Il caffè che è possibile acquistare nel Parco Nazionale Cusuco, in Honduras, proviene da piantagioni “amiche dell’ambiente”, ma anche nei normali supermercati è possibile trovare caffè solidale e sostenibile.”

Niccolò Patelli (agronomo e fotografo)

I benefici della caffeina

La caffeina è una molecola contenuta nel caffè, ma anche nel tè, nel cacao e nella coca-cola, che comporta numerosi effetti positivi nell’organismo umano.

Se assunta in piccole dosi, infatti, esercita un’azione eccitante sul sistema nervoso, favorendo il rilascio di ormoni come l’adrenalina, che comporta un aumento del metabolismo e della frequenza cardiaca. Oltre ad avere un effetto energetico, la caffeina sembra avere la capacità di ricavare energia bruciando i grassi e di ridurre l’appetito. Questa molecola ha un’importante azione anche sul nostro stomaco, in quanto regola e aumenta la secrezione di succhi gastrici favorendo la digestione.

Non bisogna però eccedere con il consumo di caffè perché un eccesso di caffeina può causare tachicardia, insonnia, nervosismo, acidità di stomaco. Se non si soffre di particolari disturbi come reflusso gastro-esofageo, ulcera, ipertensione e aritmia, la quantità massima di caffè (da moka) consigliata equivale a 3 tazzine al giorno per le donne e 4 tazzine al giorno per gli uomini.

L’impatto degli allevamenti intensivi

In occasione della Giornata della Terra, ho pensato di partire da questa foto, per fare una riflessione sugli allevamenti intensivi.
Tralasciando gli aspetti etici, che possono non essere condivisi da tutti, credo sia molto importante sapere che questi allevamenti hanno sul nostro pianeta un impatto enorme. Il 70% dei terreni agricoli (e il 30% delle terre emerse) è destinato alle coltivazioni di cereali che nutrono gli animali negli allevamenti. La produzione della carne è infatti costosa, per produrre un kg di carne occorrono 10 kg di cereali e complessivamente migliaia di litri d’acqua.
Un altro importante problema è quello dell’inquinamento ambientale, gli allevamenti intensivi producono reflui contenenti azoto, che finiscono nel terreno dando origine a nitrati, sostanze che possono trasformarsi in composti cancerogeni nel nostro stomaco.
Gli allevamenti intensivi sono inoltre responsabili di circa il 35% delle emissioni globali della CO2, tenendo conto anche dei trasporti in quanto un animale può nascere in un paese, essere allevato in un altro paese, macellato in un terzo paese e sezionato in un quarto.
Credo quindi sia fondamentale soffermarsi a leggere le etichette, scegliere attentamente carne e altri prodotti di origine animale che provengono dal nostro paese, preferibilemente non da allevamento intensivo ma eventualmente prodotti biologici.
Ricordiamoci inoltre che le linee guida per una sana alimentazione consigliano di consumare la carne non più di due volte alla settimana.

 

La storia dietro i codici sulle Uova

Quando compriamo le uova, sappiamo che tipo di prodotto stiamo acquistando?

Nello scegliere prodotti di origine animale, è fondamentale, a mio avviso, fare una scelta di consumo consapevole, ovvero essere capaci di leggere le etichette e sapere da dove proviene quello che stiamo per mangiare. La qualità della vita dell’animale è importante, non solo per una ragione etica, ma anche per quanto riguarda la qualità stessa del prodotto, ed è spesso correlata all’impatto che l’allevamento ha sull’ambiente: migliore la qualità della vita, minore l’impatto ambientale.

Sulla confezione delle uova, insieme alla descrizione dell’allevamento, troviamo dei codici. Per capire cosa significhino basta guardare l’immagine qui sotto.

11937428_584154128407239_930319344268574744_n

Esistono quattro tipi di codici:

  • Codice 3: “allevamento in batteria”
  • Codice 2: “allevamento a terra”
  • Codice 1: “allevamento all’aperto intensivo”
  • Codice 0: “allevamento all’aperto estensivo, o biologico”.

Dovremmo quindi cercare di scegliere uova provenienti da allevamenti biologici o estensivi: queste garantiscono una migliore qualità di vita all’animale, un allevamento che inquina meno il pianeta in cui viviamo e una migliore qualità del prodotto.

Ricordiamoci: siamo quello che mangiamo.